Chitarre Ibanez – Dal Giappone con furore

Chitarre elettriche Ibanez
Le chitarre Ibanez costituiscono ormai uno standard ben noto ai chitarristi di tutto il mondo, e il marchio giapponese vanta numerosissimi estimatori anche tra i più grandi chitarristi contemporanei della scena Rock, Punk e Metal.

Le chitarre Ibanez stanno al chitarrista virtuoso come le katana stanno ai Samurai, entrambe pensate per fondersi e diventare tutt’uno con il proprio possessore.

Ma com’è nato questo marchio e quando? Qual’è la sua storia? E chi sono i suoi endorser principali?

Le origini del marchio Ibanez

Ibanez nasce di fatto nel 1935 dall’azienda giapponese Hoshino Gakki Co.LTD., con sede a Nagoya, proprietaria tra le altre anche del marchio Tama, col quale produce batterie e percussioni.
Ibanez e Tama non possiedono degli stabilimenti veri e propri, ma sono i marchi con i quali la Hoshino Gakki distribuisce i propri prodotti.

Ma facciamo un passo indietro. Agli inizi del novecento la Hoshino Shoten, una tra le più grandi e fornite librerie di tutto il Giappone, decise di iniziare a produrre strumenti musicali, come ad esempio organi e flauti da vendere insieme agli spartiti.

Visto l’inaspettato ed immediato boom di vendite e le continue richieste da parte dei clienti, nel 1908 nacque ufficialmente la Hoshino Gakki Ten, ideata dall’allora ventitreenne Yoshitaro Hoshino, col desiderio di dedicarsi esclusivamente alla produzione di strumenti musicali.

Perchè Ibanez?

Chitarre elettriche IbanezAnche voi vi sarete certamente chiesti come mai un’azienda giapponese abbia scelto un nome prettamente ispanico: ebbene, la scelta risale al 1929, quando Hoshino Gakki Ten iniziò a importare e a distribuire nel mercato del sol levante le chitarre classiche spagnole dei marchi Salvador Ibáñez e Hijos.

Nel 1935 però il marchio Telesforo Julve rilevò la Salvador Ibáñez: contemporaneamente la Hoshino iniziò la propria produzione di chitarre classiche e decise quindi di utilizzare il nome del brand con cui precedentemente importava e distribuiva i propri prodotti. Poco alla volta il nome venne semplificato diventando semplicemente Ibanez.

La svolta “elettrica” di Ibanez

Fino agli anni ’70 Ibanez annoverava solamente chitarre classiche tra i propri articoli. Fu proprio in questo periodo che iniziò a produrre repliche degli strumenti elettrici delle più famose aziende come Fender, Gibson, Gretch e Rickenbacker.

Di lì a breve il marchio giapponese si trovò ad “attaccare” i mercati mondiali fornendo strumenti replica di altri marchi, ma di altissima qualità e a prezzi molto inferiori alla concorrenza, in forza del fatto che all’epoca la manodopera in Giappone era molto più economica di oggi.
Inoltre le chitarre Ibanez approdavano nei negosi di tutto il mondo già settate, dettaglio certamente non trascurabile in termini di vendite.

La rapida crescita di Ibanez indispettì non poco gli altri blasonati produttori, che proibirono legalmente alla Hoshino Gakki di produrre repliche dei propri strumenti.

I giapponesi però non si fecero minimamente scoraggiare e anzi, a metà degli anni ‘70, iniziarono a produrre chitarre elettriche originali con il nome Ibanez: nello stesso periodo vennero selezionati i primi endorser da affiliare al marchio, come per esempio Jerry Garcia e Bob Weir dei Grateful Dead.

Chitarre elettriche Ibanez
Fu quindi in questo periodo che Ibanez si trasformò in un uno dei brand più affermati del settore, con nuove serie di chitarre e bassi elettrici e con i primi pedali effetto, subito apprezzatissimi in tutto il mondo (come il leggendario ed intramontabile Tube Screamer, apprezzatissimo sia dai bluesman come Steve Ray Vaughan e Joe Bonamassa, che dai metallari come John Petrucci e Kirk Hammett).

Gli anni ’80 e il successo mondiale

In questi anni Ibanez fa il vero e proprio salto di qualità, cogliendo il trend musicali del momento: sono gli anni ‘80 e tra i giovani chitarristi la musica Heavy Metal spopola!

Proprio in questi anni infatti Ibanez dà alla luce chitarre dalle forme aggressive e dai colori sgargianti, e progettate apposta per avere un suono deciso, aggressivo, ben definito e con un attacco straordinariamente veloce.

Chitarre elettriche IbanezLa moda del momento tra i chitarristi è lo Shred, ovvero una tecnica chitarristica che si incentra sull’esecuzione di scale e virtuosismi alla massima velocità possibile e con grande precisione, facendo largo uso di tapping, sweep picking e leva del vibrato – spesso unita all’utilizzo del ponte Floyd Rose, che viene migliorato e riproposto da Ibanez proprio in questo periodo.

In quegli anni nasce poi la serie JEM, ideata dal virtuosissimo Steve Vai, chitarrista di Frank Zappa, Whitesnake, Alcatrazz e David Lee Roth.
E subito dopo è il momento della serie RG, la più famosa di tutte, entrata nell’Olimpo delle chitarre insieme a Fender Stratocaster e Gibson Les Paul.

Conclusioni

Chitarre elettriche IbanezIbanez è stata, negli ultimi tre decenni, simbolo di innovazione tecnologica ed espressione di enormi potenzialità: è il frutto di un’azienda che non si pone limiti, nata da una libreria che vendeva spartiti ed arrivata al top del mercato degli strumenti musicali conquistando chitarristi di altissimo livello come Mick Thomson, John Petrucci, Joe Satriani, Steve Vai, Paul Gilbert, Paul Stanley, Herman Li e Tom Morello.

Ma soprattutto, il nome Ibanez è associato da qualsiasi chitarrista alla straordinaria versatilità degli strumenti che produce: il completissimo catalogo propone soluzioni decisamente valide per qualsiasi fascia di spesa ed esperienza, e per qualsiasi stile musicale – senza contare la gamma sconfinata di strumenti signature, vintage, edizioni limitate e così via.

Per scoprire qual è il modello perfetto per voi, vi rimando alla sezione dello store dedicata a Ibanez, e vi saluto con una piccola “demo” delle chitarre Ibanez ad opera del più famoso degli storici endorser del marchio: Steve Vai!